Tutti gli anni della tua vita che hai sprecato… alla fine come per incanto svaniscono

Senti, so che è difficile credere alle persone che ti dicono “so cosa provi”, ma io so davvero che cosa provi. […] Sto cercando di dire che capisco com’è sentirsi piccoli e insignificanti, quant’è umanamente possibile e come può far male in punti che neanche sapevi di avere dentro di te. E non importa quante volte cambi taglio di capelli o in quante palestre ti iscrivi o quanti bicchieri di chardonnay bevi con le amiche: vai lo stesso a dormire ogni sera riesaminando ogni dettaglio, e chiedendoti dove hai sbagliato, come hai fatto a non capire. E come diavolo hai potuto pensare di essere tanto felice in quel momento. Ti capita anche di convincerti che lui capirà cosa ha perso e busserà alla tua porta. E dopo tutto questo, per quanto a lungo la storia possa durare, vai in un posto lontano e conosci persone che ti fanno sentire di nuovo viva e finalmente i pezzettini della tua anima si rimettono insieme e tutta quella confusione, tutti gli anni della tua vita che hai sprecato… alla fine come per incanto svaniscono.

Tratto da: L’amore non va in vacanza  (The Holiday), 2006,  Nancy Meyers.

 

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Omertà: che schifo!

“L’omertà è il valore per cui si mantiene un atteggiamento di ostinato silenzio atto a non denunciare reati più o meno gravi di cui si viene direttamente, o indirettamente a conoscenza e la si commette celando l’identità di chi ha commesso un reato o comunque tacendo circostanze utili alle indagini dell’autorità giudiziaria.” Wikipedia

Direi che la definizione che da Wikipedia relativamente al grande male del Sud calza a pennello con la cronaca di questi giorni. Il colpo di scena nel caso della quindicenne di Avetranafa venire davvero i brividi. Sarah Scazzi è scomparsa il 26 agosto scorso e il suo corpo è stato ritrovato il 7 ottobre dentro a un pozzo nelle campagne intorno al paesello. Dopo mesi di indagini e numerosi arresti e rilasci, compare un testimone che avrebbe visto quel 26 agosto Sarah Scazzi arrivare ed entrare nella villetta dei Misseri. Sembra che il testimone sia un fioraio di Avetrana che ha raccontato ad amici e paesani di aver visto la piccola che cercava di scappare dalla casa degli zii invano perché trattenuta da qualcuno dentro l’appartamento. Tesi che conferemerebbe la teoria per cui Sarah fu uccisa in casa e non in garage come sostenuto dalla difesa. In realtà il fioraio, interrogato dai magistrati, aveva già rilasciato questa dichiarazione, poi però smentita. Non ha firmato il verbale dicendo che forse era un sogno, tanto da venir indagato per falsa testimonianza. Se il fioraio avesse firmato il verbale è indubbio che la Procura di Taranto avrebbe avuto la prova che cerca per avvalorare il quadro accusatorio sul quale lavora da mesi.

Solo due parole per commentare questo poco rispetto per la vita: che schifo.

Egoismo positivo

Il mio egoismo positivo si realizza in modo molto eclatante in questo periodo. La decisione che ho preso, quella di chiudere con la persona che più amo al mondo, potrebbe sembrare puro egoismo negativo. In realtà non l’ho fatto per me stessa. O meglio, non solo. Sicuramente è il modo migliore di rispettare me stessa, questo sì. Però credo che spesso sia possibile mantenere una posizione difficile solo se dettata da un amore vero. E per quanto mi auguri di trovarne uno più grande, per ora questo posso dire essere l’amore più immenso che abbia mai provato. Una persona per cui avrei dato la vita. Sono sicura che questa persona sarà molto più felice senza me tra i piedi e il pensiero che lui sia sereno mi consola non poco e mi rende di conseguenza felice. Anche se ogni tanto il rimpianto di non avergli detto e dimostrato quanto lo ami fa male.

L’esperienza mi insegna che quello che verrà dopo sarà sicuramente più bello e più intenso di quello che è stato prima. Ma questo pensiero positivo non mi impedisce di avere momenti di sconforto e di nostalgia di questa persona che ancora amo profondamente.

Guardo comunque al futuro in maniera positiva, convinta che da ogni problema nasca un’opportunità.

Parola del giorno: EGOISMO POSITIVO

L’egoismo positivo è il motore che determina la necessità di rispettare se stessi e gli altri. Se io ho chiaro il principio della necessità di tutelare me stesso attraverso anche il trattar bene gli altri, creo le condizioni di “crescita tutelata”, al riparo dagli attacchi altrui.
Le persone, del resto, tendono a fidarsi e a stare con chi le ‘tutela’, è un istinto naturale più che comprensibile.

Pensieri e parole…

A volte nelle belle parole delle persone ci leggo solamente… belle parole! Condite con un po’ di ipocrisia e una buona dose di sensi di colpa. Per fare la cosa giusta.  ‘Chi altrui consola con dolci parole, ha un bel dir, perché il capo a lui non duole.’ Facile! Quando hai tu il coltello dalla parte del manico. Quando sei stato tu a prendere la decisione. Quando sei tu ad essere così felice libero da ogni responsabilità e legame. Per quale motivo ora ti interessa sapere? Sentirmi? Cosa ci ‘guadagni’? Non ho nessuna intenzione di placare i tuoi sensi di colpa. Ci stanno tutti ed è giusto che sia così. Non perché me ne venga qualcosa o io stia meglio a saperlo. Semplicemente perché è la natura che fa il suo corso. E perché è giusto che tutti imparino ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Non sopporto le persone che chiedono: ‘Scusa, posso farti una domanda?’… cioè, ma vi pare?! Se devi chiedere chiedi, cosa perdi del tempo a fare a chiedere se puoi chiedere. Idem con patate per i messaggi. ‘Non so se questo messaggio faccio bene o faccio male ad inviartelo…’ ‘spero di non averti infastidito…’. Nel dubbio: fai a meno!! Se ti vengono di questi dubbi vuol dire che sai benissimo che quello che stai facendo non va bene. Altrimenti non ne avresti. Perché lo inoltri ugualmente?! Per puro e semplice EGOISMO. Ma ti do una notizia, in anteprima mondiale: io i buoni samaritani non li sopporto!

Parola del giorno: IPOCRISIA

Il termine ipocrisia indica l’incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa.