Aziende sul web: siamo sicuri che l’importante è esserci?

Una volta bastavano un paio di foto e un indirizzo e-mail per dire: “Ho un sito aziendale”. Quel mondo non esiste più. Capire cosa presentare in rete della propria azienda e come farlo è fondamentale per contattare nuovi clienti.

Così Formazione Unindustria Treviso presenta un altro dei suoi seminari che mi piacciono tanto, quelli che entrano nel merito delle reali problematiche che quotidianamente le PMI si trovano ad affrontare.

Perché, parliamone: tutti, o quasi, abbiamo capito che essere presenti in rete è importante. Ma sappiamo davvero perché? E sopratutto, è sufficiente essere presenti?

La maggior parte delle piccole medie aziende ha un sito e molte si sono anche aggiornate, arricchendolo con contenuti interattivi ed emozionali. Basta così? La risposta è no. Oggi non possiamo più accontentarci di  personalizzazione e interattività, oggi il nostro potenziale cliente vuole portare a casa un’esperienza. Solo se gli resterà qualcosa impresso nella mente, se si sentirà a casa, se si sentirà importante e considerato, se meglio ancora instaurerà un rapporto di qualche tipo con l’azienda la comunicazione sarà stata veramente efficacie. Creare relazioni è il mezzo fondamentale mediante il quale la nostra presenza on line prende un senso, che va oltre alla semplice informazione su chi e dove siamo e cosa facciamo. Creare relazioni è la chiave di volta.

Gli strumenti disponibili oggi sono molti e non è un caso se i social network spopolano alla grande. Ma come tutti gli attrezzi del mestiere è indispensabile sapere usarli, altrimenti c’è il rischio di farsi male e danneggiare la reputazione della nostra azienda.

Quindi, siamo sicuri che l’importante è esserci? Per tirare le fila del discorso, esserci non basta e non basta neanche essere innovativi. E’ necessario conoscere le dinamiche sociali della rete e gli strumenti che ci consentono di essere presenti in modo davvero efficiente ed efficacie. E perché no, sarebbe utile anche un po’ di cuore perché i nostri clienti dovrebbero sentirsi tutti clienti speciali.

Il seminario gratuito Saper presentare l’azienda sul web: come fare business e marketing sapendo presentarsi in internet si terrà a Oderzo (TV) venerdì 16 dicembre a partire dalle 16.30 presso la sede opitergina di Formazione Unindustria Treviso. Per info ci sono tutti i contatti nel sito.

Il mantra del Social Media Manager

Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò.

Cunfucio

Appena ho letto questa frase non ho avuto dubbi: questo è il mantra di chi si occupa di comunicazione! Siete d’accordo?!

Il mondo dei Social Media nel 2011

Dopo Social Media Revolution questo è il video che secondo me rappresenta meglio il ruolo attuale dei Social Media nel mondo nel 2011.

Free Rumble: è arrivato il social network audio anche per non vedenti

Si chiama Free Rumble e abbatte anche l’ultima barriera architettonica: è  perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti ed ipovedenti. Quando ho letto la notizia ne sono stata subito entusiasta: finalmente i tempi sono maturi e il web diventa davvero accessibile a tutti. I fondatori del social network ci tengono a sottolineare che non  vuole essere qualcosa dedicato esclusivamente ai non vedenti, l’idea quindi non è di ghettizzare bensì di condividere senza limiti.

Freerumble sarà presentato ufficialmente giovedì 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) in via della Mercede n. 55 a Roma. Per chi fosse interessato a partecipare è disponibile l’invito on line.

Il presidente dell’Associazione Disabili Visivi  Giulio Nardone ha dichiarato:

E’ un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati  ed esclusi dalla partecipazione ad un fenomeno di massa come quello dei social network, ancora più importante per coloro, come le persone con disabilità visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare.

Gabriel Battaglia, istruttore subacqueo per non vedenti, aggiunge:

Le potenzialità che intrinsecamente possiede Freerumble  se messe al servizio della comunità dei non vedenti, potrebbero aprire entusiasmanti orizzonti ricchi di nuove opportunità di studio, sociali, culturali e di divertimento.

Ma quali sono i punti focali sui quali verterà la conferenza? Li elenca Sonia Topazio, ideatrice del progetto:

  • Creare un ponte tra i volontari dell’UICIECHI e dell’ADV con Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi  possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul  web;
  • Fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l’audio Freerumbleche spiegasse quella determinata immagine;
  • Caricare su “Rumblesecret” interi libri letti da donatori di voce, direttamente online in maniera che l’utente possa collegarsi ed ascoltare senza bisogno di inviare cd, cassette, recarsi in posta, abbattendo tutti i costi dei supporti multimediali;
  • Creare audioblog in cui non vedenti esperti in qualsiasi campo personale o professionale, possano condividere loro esperienze di vita ed essere ascoltati, quindi di fatto insegnare ad altri senza bisogno di conoscersi od incontrarsi di persona, il che potrebbe permettere la condivisione di esperienze dirette superando eventuali difficoltà da parte di alcuni non vedenti, nel muoversi fisicamente per raggiungere luoghi diversi da quelli in cui vivono.
  • Inserire la descrizione del maggior numero possibile di opere artistiche del mondo, consentendo ai non vedenti di visionare, direttamente da casa, un museo virtuale avendo la descrizione di ogni quadro, chiesa, statua od altro monumento che in quel dato momento, interessa loro.

Per tutti coloro che vorranno esserci è richiesta conferma a info@freerumble.com. Vista la location, Palazzo Chigi, per i maschietti giacca e cravatta sono obbligatori.

Prova Google Music: vinci subito un invito!

Google Music, il nuovo servizio di Big G, è finalmente arrivato in Italia.

Si tratta di un servizio che permette di archiviare on line tutta la nostra musica in the cloud e di ascoltarla ovunque, anche senza connessione internet. Non è fantastico?

In USA è in funzione da alcuni mesi mentre in Italia è approdato da qualche giorno: si puo’ però accedere esclusivamente su invito. Ogni utente Google Music ha a disposizione solo due inviti perciò non è molto semplice averne uno.

Se vi intrippa provare Google Music ecco il Contest che fa per voi: con uno sforzo minimo è possibile vincere alcuni inviti alla versione beta del nuovo servizio offerto, per ora gratuitamente, dalla Grande G. Basterà dare una definizione originale di Social Network, semplice ed efficacie, come se lo spiegaste a vostra nonna. Perchè non provare?!

Citando un amico: una volta provato Google Music non potrai piu’ farne a meno!

Victor Hertz colpisce ancora

Fotografo freelance e graphic designer con la passione per il cinema, la musica e i video divertenti di YouTube: Victor Hertz non finisce mai di stupirci.

Il provocatorio ventottenne svedese ha avuto un’altra idea geniale: ha rivisitato i loghi di alcuni importanti brand creando la loro versione ‘onesta’, almeno secondo la sua personale interpretazione. Il risultato è una carrellata di icone al cui interno convivono ironia, diverimento e spunti di riflessione su valori rappresentati da brand che hanno messo radici nel nostro quotidiano. Lo scopo è ” raccontare la vera anima di un’azienda o come dovrebbe essere chiamata” e lo fa con un tono mai urlato, sempre molto sottile ed efficace.

Ecco alcuni esempi di queste parodie, che a mio avviso davvero possono far cambiare la nostra prospettiva sulla percezione di alcuni noti brand.

Li avete indovinati tutti?

Per vedere altre opere di questo stimolante designer clicca qui.

E-Health: Veneto leader in Italia

Sono rimasta ingenuamente sorpresa scoprendo ciò che per noi a Treviso è ormai prassi, come ad esempio scaricare da internet il referto delle analisi del sangue, non lo è nel resto d’Italia. Quando qualche anno fa è iniziato questo servizio ho pensato subito: finalmente. Niente più estenutanti ricerche di parcheggio, stressanti code e magari pure impiegati scocciati. Risultato?! Tempo e salute guadagnati.

Il web accorcia, anche in ambito sanitario, le distanze e mette ancora una volta in relazione. Medico-paziente, medico-medico. Quella del referto on line è chiaramente solo la punta dell’iceberg del sistema. Questa modalità innovativa di gestione dei dati e delle conoscenze, già presente in altri paesi europei, è chiamata eHealth.

L’eHealth si può definire come il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità.

La Regione Veneto, unica in Italia, ha compreso che la digitalizzazione in sanità non può che portare vantaggi, assolutamente non secondari, di risparmio sui costi sanitari, può favorire l’efficienza dei servizi al territorio, aiutare il processo di riorganizzazione territoriale dei presidi ospedalieri secondo logiche di rete e creare le condizioni di empowerment del cittadino. Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, ha reso possibile tutto questo. Nato inizialmente come Osservatorio il consorzio è diventato il più avanzato Centro Studi Regionale nel settore delle soluzioni ICT per la Sanità e il Sociale e punto di riferimento di best practices. I modelli applicativi ed organizzativi di Sanità Elettronica, studiati da Arsenàl.IT e condivisi con le ventitrè aziende sanitarie regionali, sono un esempio di network di conoscenza, competenza e tecnologia unico in Italia.

Il Veneto, leader in Italia, ha saputo cogliere una vera e propria oppurtunità, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento di vita tangibile del cittadino.