Se un uomo ti ha già deluso può sempre migliorare

Ricordati che se un uomo ti ha già deluso può sempre migliorare. E deluderti meglio e di più.

 

L’app per la donna che non deve chiedere mai? Ci ha pensato Damiani!

ApplicazioneDamiani GioieilliQuante volte ci siamo chieste come ci starebbe quella collana? Oppure perché il mio lui con i gioielli non ci azzecca mai? Damiani Gioielli ha messo fine alle nostre domande con la nuova App per iPhone e iPad che ci consente di verificare tutti i nostri dubbi e, perché no, anche di sognare un po’ senza spostarci dal divano di casa. Quali sono i vantaggi?

Il tuo lui potrebbe rischiare di comprarti il regalo giusto

Con Indossa Damiani ti scatti la foto del décolleté, del viso o della mano, provi ad indossare collane, orecchini ed anelli Damiani e poi… condividi l’immagine su Facebook: a buon intenditore, poche parole!!

Il tuo lui potrebbe scaricarla e fare il test per trovare il gioiello giusto per te

Con Scopriti Damiani basterà rispondere a qualche domanda, semplice e divertente, sulla compagna di vita per avere il consiglio giusto per lei. Ce la faranno i nostri eroi?

Il tuo lui potrebbe non sbagliare (di nuovo) taglia

Il fantastico Misuratore Dito è l’utility perfetta per scoprire quanto cicciotte o scheletriche siano le nostre dita. C’è la possibilità di misurare direttamente il dito, ma noi ci auguriamo che il nostro lui voglia farci una sorpresa. Niente di più semplice, mentre ci stiamo facendo la doccia ne approfitterà per prendere le misure rubando uno degli anelli che ci siamo tolte prima di entrare in bagno, possibilmente quello che portiamo all’anulare. In pochi secondi sarà catturata la misura, dopodiché sempre il nostro lui rimetterà scaltramente allo stesso identico posto l’anello. Non ci crede nessuna vero?

Ma soprattutto… concediti qualche minuto per sognare!

Naturalmente nell’app troviamo la Collezione Damiani Gioielli, i negozi più vicini a casa nostra (in questo caso da inserire tra i preferiti nell’app Google Maps del tuo lui), e una sezione dedicata all’azienda e alla sua storia. Perché, per la mia esperienza, ciò che acquistiamo non è mai solo un prodotto, ma è l’insieme di esperienze, sbagli, buona volontà e valori di una realtà storica, come Damiani, che nasce nel 1924.

Care donne, tiriamo le somme: crediamo davvero che “il tuo lui” sia così scaltro, proattivo e strategico da utilizzare l’app Damiani? Certo che no. Per questo è l’app per la donna che non deve chiedere mai, neanche al suo uomo. 😉

Se lui non ti vuole…

Se lui non ti vuole: non è perché sei brutta, grassa, antipatica, rompiscatole, appiccicosa o qualsiasi altra paranoia  ti venga in mente. E’ perché non ti vuole e basta.

Se lui non ti vuole: non c’è destino che tenga, non ci sono coincidenze, non ci sono ne ma, ne se.

Se lui non ti vuole: quasi sempre c’è un’altra.

Se lui non ti vuole: scappa!

Se fossi un uomo, se io oggi fossi un uomo…

Se fossi un uomo, se io oggi fossi un uomo, se avessi anche solo l’opportunità di essere uomo una settimana soltanto, io le donne le farei capitolare tutte. In questi tempi mesti fatti di indecisi, irrisolti e anaffettivi perennemente in cerca di vie d’uscita e scorciatoie, perennemente preoccupati di fare una scelta perché anche agli scarti una botta non si nega. Ecco, In questi tempi qui che sintetizzo e semplifico perché sarebbe lunga, se non lo avete ancora capito, se volete davvero una donna, siate l’uomo che fa, che decide, che ci dice cose perentorie e assolute tipo “Da oggi ci penso io”, “Ora a te ci penso io”, “Sono qui per questo”, “Voglio te e e il resto non mi interessa”, “Tu sei mia” e frasi da film che sono da film da quando non le dice più nessuno. Prendete decisioni, portateci a cena dove dite voi, prenotate voi la vacanza, marcate il territorio con virilità, senza gelosia scema ma anche senza quell’atteggiamento fastidioso che ora va tanto di moda della serie “Fai come te pare tanto non sono geloso”. Trovate il tempo per noi e se non lo avete, dateci pure i ritagli, ma che siano di passione. Fateci sentire fighe. Ricordatecelo. C’è gnocca ovunque, sfacciata, esibita, regalata. Ci serve, e tanto, avere un uomo accanto che ci metta su un piedistallo e ignori quelle sul cubo. Non lo fa più nessuno e voi, fessi, non lo avete capito. Diteci cosa volete. Prendetevelo. Vogliamo essere conquistate senza avere il tempo di fiatare. Siate maschi, Dio santo.

Selvaggia Lucarelli

Gli uomini fanno fatica a dire ti amo

Luciana Littizzetto Festival San Remo 2013Gli uomini fanno fatica a dire ti amo. Lo dicono solo in caso di estrema necessità, tipo quando proprio non ne possono fare a meno, sennò dicono dei surrogati. Dei derivati del ti amo. Che fanno danni come i derivati delle banche. Dite delle cose tipo: sei molto importante per me. E cosa vuol dire molto importante? Anche non pestare una cacca di cane prima di portare le scarpe al calzolaio è molto importante, ma non è mica la stessa cosa che dire ti amo. Dite cose tipo: Mi fai stare bene. Ma mi fai stare bene lascialo dire a Biagio Antonacci. Dillo al tuo medico Shiatzu quando ti schiaccia i piedi per metterti a posto la cervicale. Oppure sprecate quelle parole tipo tesoro, meraviglia, splendore. Ma splendore cosa? Guardami. Splendo? Non sono mica una plafoniera? Ma dite ti amo, pezzi di cretini! Se la prima volta vi vergognate mettete la testa nel sacchetto del pane?! Dite “ti amo” mentre vi lavate i denti? Sglrlb? Va bene anche quello. Poi al limite cambiate idea. Dire una volta ti amo non crea nè impotenza nè assuefazione.

Poi il bello è che non capite nulla anche quando siamo noi a dirvi parole d’amore. Se vi diciamo cose romantiche tipo: Amore, guarda che luna.. voi rispondete: Minchia l’una? Pensavo fossero le undici. Andiamo che mi è scaduto il parcheggio. Ma noi vi amiamo lo stesso. Cosi come siete. Vi amiamo anche quando…vi vantate di aver scritto il vostro nome facendo pipì sulla neve, amiamo i vostri piedi anche se sono armi di distruzione di massa, vi amiamo anche se di notte russate che ci sembra di dormire ai piedi dello Stromboli, vi amiamo anche se per trovarvi per casa basta seguire le tracce come per gli animali servatici, giacca, camicia, canotta, tutto lasciato per terra finchè sul divano non trovi un tizio con la felpa della Sampdoria che gioca alla Playstation, vi amiamo quando per fare un caffè ne spargete un quarto sul tappetino e due quarti sul gas. E poi dite che viene leggero.
Vi amiamo quando avvitate la caffettiera fino allo spasimo che per aprirla dobbiamo chiamare i pompieri, e poi non chiudete i barattoli, appoggiate solo il coperchio sopra cosi appena lo prendi sbadabam cade tutto. Vi amiamo quando sparecchiate la tavola con la tecnica del discobolo, mettendo in frigo la pentola della minestra che poggia su due mandarini. Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita, quando per farvi un caffè sporcate la cucina che neanche 10 Benedette Parodi.. e pure quando per farvi la doccia allagate il bagno e lasciate la malloppa di peli nello scarico, che sembra di stare insieme a un setter irlandese! Vi amiamo quando diciamo voglio un figlio da te e voi rispondete “Magari un cane” e noi vorremmo abbandonare VOI in autostrada non il cane. Vi amiamo quando andate a lavare la macchina e ci chiudete dentro coi finestrini aperti, vi amiamo quando fate quelle battute tipo prima di fidanzarti guarda la madre, perché la figlia diventerà cosi, Voi no. Voi spesso siete pirla fin da subito. Vi amiamo quando mettete nella lavastoviglie i coltelli di punta, che quando noi la svuotiamo ci scarnifichiamo, e quando invece di sostituire il rotolo finito della carta igienica usate il tubetto di cartone grigio come cannocchiale.
E’ per amore vostro che facciamo finta di addormentarci abbracciati anche se dormire sul vostro omero ci dà un po’ la sensazione di appoggiare la mandibola su un ramo secco di castagno, e vi amiamo anche se considerate come dogma assoluto che l’arrosto della mamma è più buono di quello che facciamo noi. Il creatore non ha detto: E la suocera fece l’arrosto fatelo sempre cosi in memoria di me.
Insomma, noi vi amiamo anche quando date il peggio, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella schifosa sorte. Vi amiamo perché amiamo l’amore che è un apostrofo rosa tra le parole: E’ irrecuperabile.. ma quasi quasi me lo tengo.
Perchè San valentino è la festa dell’amore, declinato in tutte le sue forme. L’amore delle persone che si amano. Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini. Ma cheMA CHE CI INTERESSA QUELLO CHE FANNO A LETTO.. L’IMPORTANTE E’ CHE LE PERSONE SI VOGLIANO BENE, SOLO QUESTO CONTA.
Pensa che bello sarebbe vivere in un paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti. Ma non solo i diritti dei soldi. Quelli dell’anima. Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d’ospedale senza nessuno che mi cacci via perchè non siamo parenti. E poi vorremmo un san valentino dove nessun uomo per farci i complimenti dicesse che siamo donne con le palle. Dirci che siamo donne con le palle non è un complimento. Non le vogliamo. Abbiamo già le tette. Tra l’altro sono due e sferiche anche quelle. Vogliamo solo rispetto. In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex.
Magari in famiglia. Perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.
La uccide perché la considera una sua proprietà. Perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.. E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore, ma l’amore con la violenza e le botte non c’entrano un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino, che risentiamo della nobiltà reale, diciamo che è come passare dal risotto alla merda.
Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre. E dobbiamo capirlo subito. Al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche il secondo, e poi un terzo e un quarto. L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.

Luciana Littizzetto

San Remo 2013

La guida ormonale: solo per veri (e sani) intenditori

La guida ormonale: consigli di sopravvivenza per uomini

E devo smetterla di pensare che un uomo può cambiare

“Lui potrebbe essere esattamente quello che mi ci vuole. Senza drammi. Telefona, dice una cosa e poi la fa.”

“Anche io posso fare queste cose.”

“Ma non le hai fatte! […] E devo smetterla di pensare che un uomo può cambiare.”

da “La verità è che non gli piaci abbastanza