Gli uomini fanno fatica a dire ti amo

Luciana Littizzetto Festival San Remo 2013Gli uomini fanno fatica a dire ti amo. Lo dicono solo in caso di estrema necessità, tipo quando proprio non ne possono fare a meno, sennò dicono dei surrogati. Dei derivati del ti amo. Che fanno danni come i derivati delle banche. Dite delle cose tipo: sei molto importante per me. E cosa vuol dire molto importante? Anche non pestare una cacca di cane prima di portare le scarpe al calzolaio è molto importante, ma non è mica la stessa cosa che dire ti amo. Dite cose tipo: Mi fai stare bene. Ma mi fai stare bene lascialo dire a Biagio Antonacci. Dillo al tuo medico Shiatzu quando ti schiaccia i piedi per metterti a posto la cervicale. Oppure sprecate quelle parole tipo tesoro, meraviglia, splendore. Ma splendore cosa? Guardami. Splendo? Non sono mica una plafoniera? Ma dite ti amo, pezzi di cretini! Se la prima volta vi vergognate mettete la testa nel sacchetto del pane?! Dite “ti amo” mentre vi lavate i denti? Sglrlb? Va bene anche quello. Poi al limite cambiate idea. Dire una volta ti amo non crea nè impotenza nè assuefazione.

Poi il bello è che non capite nulla anche quando siamo noi a dirvi parole d’amore. Se vi diciamo cose romantiche tipo: Amore, guarda che luna.. voi rispondete: Minchia l’una? Pensavo fossero le undici. Andiamo che mi è scaduto il parcheggio. Ma noi vi amiamo lo stesso. Cosi come siete. Vi amiamo anche quando…vi vantate di aver scritto il vostro nome facendo pipì sulla neve, amiamo i vostri piedi anche se sono armi di distruzione di massa, vi amiamo anche se di notte russate che ci sembra di dormire ai piedi dello Stromboli, vi amiamo anche se per trovarvi per casa basta seguire le tracce come per gli animali servatici, giacca, camicia, canotta, tutto lasciato per terra finchè sul divano non trovi un tizio con la felpa della Sampdoria che gioca alla Playstation, vi amiamo quando per fare un caffè ne spargete un quarto sul tappetino e due quarti sul gas. E poi dite che viene leggero.
Vi amiamo quando avvitate la caffettiera fino allo spasimo che per aprirla dobbiamo chiamare i pompieri, e poi non chiudete i barattoli, appoggiate solo il coperchio sopra cosi appena lo prendi sbadabam cade tutto. Vi amiamo quando sparecchiate la tavola con la tecnica del discobolo, mettendo in frigo la pentola della minestra che poggia su due mandarini. Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita, quando per farvi un caffè sporcate la cucina che neanche 10 Benedette Parodi.. e pure quando per farvi la doccia allagate il bagno e lasciate la malloppa di peli nello scarico, che sembra di stare insieme a un setter irlandese! Vi amiamo quando diciamo voglio un figlio da te e voi rispondete “Magari un cane” e noi vorremmo abbandonare VOI in autostrada non il cane. Vi amiamo quando andate a lavare la macchina e ci chiudete dentro coi finestrini aperti, vi amiamo quando fate quelle battute tipo prima di fidanzarti guarda la madre, perché la figlia diventerà cosi, Voi no. Voi spesso siete pirla fin da subito. Vi amiamo quando mettete nella lavastoviglie i coltelli di punta, che quando noi la svuotiamo ci scarnifichiamo, e quando invece di sostituire il rotolo finito della carta igienica usate il tubetto di cartone grigio come cannocchiale.
E’ per amore vostro che facciamo finta di addormentarci abbracciati anche se dormire sul vostro omero ci dà un po’ la sensazione di appoggiare la mandibola su un ramo secco di castagno, e vi amiamo anche se considerate come dogma assoluto che l’arrosto della mamma è più buono di quello che facciamo noi. Il creatore non ha detto: E la suocera fece l’arrosto fatelo sempre cosi in memoria di me.
Insomma, noi vi amiamo anche quando date il peggio, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella schifosa sorte. Vi amiamo perché amiamo l’amore che è un apostrofo rosa tra le parole: E’ irrecuperabile.. ma quasi quasi me lo tengo.
Perchè San valentino è la festa dell’amore, declinato in tutte le sue forme. L’amore delle persone che si amano. Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini. Ma cheMA CHE CI INTERESSA QUELLO CHE FANNO A LETTO.. L’IMPORTANTE E’ CHE LE PERSONE SI VOGLIANO BENE, SOLO QUESTO CONTA.
Pensa che bello sarebbe vivere in un paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti. Ma non solo i diritti dei soldi. Quelli dell’anima. Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d’ospedale senza nessuno che mi cacci via perchè non siamo parenti. E poi vorremmo un san valentino dove nessun uomo per farci i complimenti dicesse che siamo donne con le palle. Dirci che siamo donne con le palle non è un complimento. Non le vogliamo. Abbiamo già le tette. Tra l’altro sono due e sferiche anche quelle. Vogliamo solo rispetto. In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex.
Magari in famiglia. Perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.
La uccide perché la considera una sua proprietà. Perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.. E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore, ma l’amore con la violenza e le botte non c’entrano un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino, che risentiamo della nobiltà reale, diciamo che è come passare dal risotto alla merda.
Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre. E dobbiamo capirlo subito. Al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche il secondo, e poi un terzo e un quarto. L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.

Luciana Littizzetto

San Remo 2013

La Notte – Arisa – 2012

Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perchè
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sale e fa male
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e scende dagli occhi il sole adesso dov’è
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
ma quando arriva la notte la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
L’amore può allontanarci la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà

Be Curious: un’Arisa diversa, un’Arisa soprendente. Qualche giorno prima del debutto di questa canzone sul palco dell’Ariston la cantante ha dichiarato «Quest’anno non si ride, si piange». Non più canzonette spensierate ma un testo profondo, una presa di coscienza che ha lasciato tutti un po’ spiazzati. E lo spiega lei stessa «Il dolore esiste e ha una sua dignità. Spesso tendiamo a emarginare la sofferenza ma è sbagliato. La tristezza è un sentimento autentico come la felicità ed è giusto parlarne.». Un comunicato della Warner Music Italy di ieri sottolinea che “La Notte” è la canzone italiana più trasmessa dalle radio e al primo posto nella classifica download.

Youtube People Says: «se ci pensate è proprio vero: la notte quando siamo soli con noi stessi, i pensieri ci assalgono! Arisa ha dato voce ai nostri silenzi. Bella canzone.»

In My Opinion: Un testo che va al di là della malinconia, che disegna la sofferenza che solo un grande amore può causare. Perché tutti prima o poi ci siamo passati. Perché se non ti rivedi e “rivivi” in questo testo forse non hai mai amato abbastanza.

Sono solo parole….

E ora penso che il tempo che ho passato con te
Ha cambiato per sempre ogni parte di me
Tu sei stanco di tutto e io non so cosa dire
Non troviamo il motivo neanche per litigare
Siamo troppo distanti distanti tra noi
Ma le sento un po’ mie le paure che hai
Vorrei stringerti forte e dirti che non è niente
Posso solo ripeterti ancora… sono solo parole…

Noemi – San Remo 2012

Noi ragazzi di oggi – Luis Miguel – San Remo 1985

Un’icona indimenticabile degli anni 80 italiani.  Indimenticabile come le Fast food girl del Drive In, il Tenerone, la Polaroid, le Big Babol, il Crystall Ball, le cotonature di David Hasselhof in Supercar : l’immagine di quel ragazzino con la voce d’adulto, bello come Gesù e grondante di sudore nel suo elegantissimo smoking, che sul palco dell’Ariston cantava con movenze da consumato chansonnier quello che sarebbe diventato il più grande successo dell’anno. Luis Miguel sarebbe diventato il simbolo del Sanremo del 1985 nonché mito di un’intera generazione.

Padre messicano e madre italiana, classe 1970, Luis Miguel Gallego Basteri a 12 anni era già una superstar nel natio Sudamerica grazie a un film simil “Un jeans e una maglietta” che lo fece conoscere al pubblico. La partecipazione alla manifestazione canora più famosa d’Italia, a soli 15 anni, doveva servire come trampolino di lancio per l’Europa. Per l’occasione venne scelto un pezzo scritto nientepopodimeno che da sua eccellenza il maestro Toto Cutugno, un nome una garanzia di un secondo posto assicurato. E così fu: ‘Noi, ragazzi di oggiì si classificò al secondo posto, ma fu senza dubbio la canzone vincitrice morale, nonché campione di vendite nella nostra penisola. Il suo album è uscito in Italia circa un mese dopo il Festival di Sanremo e il successo di vendite fu enorme. A parte ‘Il Cielo’ (lato-B di Noi ragazzi di oggi), tutte le canzoni del suo album sono arrangiamenti in italiano delle canzoni del suo precedente album Palabra de Honor. I temi e le atmosfere sono le stesse, fresche, romantiche e sognatrici, e accompagneranno tutti i concerti del suo tour italiano dell’estate ‘85. Esce in questa versione e con questo titolo esclusivamente in Italia. A fine anno Luis decide poi di escludere l’Italia dai suoi progetti per dedicarsi interamente ai mercati di lingua spagnola. E nonostante nel nostro paese non sia mai più apparso, Luis Miguel è tutt’oggi il più grande cantante sudamericano, capace di vendere milioni di copie e vincere numerosi Grammy.

“Noi,
ragazzi di oggi, noi
Con tutto il mondo davanti a noi
Viviamo nel sogno di poi
Noi, siamo diversi ma tutti uguali
Abbiam bisogno di un paio d’ali
E stimoli eccezionali
Puoi farci piangere
Ma non puoi farci cedere
Noi, siamo il fuoco sotto la cenere
Puoi non comprendere
Qualcuno ci può offendere
Noi, noi sappiamo in cosa credere
Devi venire con noi
Siamo i ragazzi di oggi noi
Dai coloriamo questa città
E poi vedrai che ti piacerà
Siamo noi, siamo i ragazzi di oggi noi
I veri amici che tu non hai
E tutti insieme si può cantare
Ragazzi di oggi, noi
Noi sappiamo in cosa credere
Ragazzi di oggi noi
Siamo il fuoco sotto la cenere
Non farti prendere
Da questo eterno attendere
Noi, siamo quello che può succedere
Non fare spegnere
La voglia che hai di ridere
Noi, siamo quelli in cui tu puoi credere…
Devi venire con noi
Siamo i ragazzi di oggi noi
Dai coloriamo questa città
E poi vedrai che ti piacerà
Siamo noi , siamo i ragazzi di oggi noi
I veri amici che tu non hai
E tutti insieme si può cantare
E poi vedrai che ti piacerà…”

E ora godetevi il video della performance live!

Arriverà – Emma Marrone e i Modà – San Remo 2011

Piangerai
come pioggia tu piangerai
e te ne andrai
come le foglie col vento d’autunno triste tu

Te ne andrai
certa che mai ti perdonerai
ma si sveglierà
il tuo cuore in un giorno
d’estate rovente in cui sole sarà

E cambierai
la tristezza dei pianti in
sorrisi lucenti tu sorriderai …

e… arriverà
il sapore del bacio più dolce
e un abbraccio ti scalderà
arriverà
una frase e una luna di quelle
che poi ti sorprenderà
arriverà
la mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle

Penserai che la vita è ingiusta e
piangerai e ripenserai alla volta in
cui ti ho detto no
non ti lascerò mai
poi di colpo il buio intorno a noi
ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno
d’estate rovente in cui sole sarà
e cambierai la tristezza dei pianti in
sorrisi lucenti tu sorriderai

E… arriverà
il sapore del bacio più dolce
e un abbraccio che ti scalderà
arriverà
una frase e una luna di quelle
che poi ti sorprenderà

Arriverà
la mia pelle a curar le tue
voglie la magia delle stelle
la poesia della neve che cade e rumore non fa
la mia pelle a curar le tue voglie
la poesia della neve che cade e rumore non fa

Sanremo2011_secondoposto

Egocentrica – Simona Molinari – San Remo 2009

Cerco le attenzioni di quegli uomini golosi
Vendo sguardi ed emozioni so di vivere in simbiosi
Con gli applausi della gente che mi ascolta e non mi sente
Coi giudizi e le paure di chi sa che sono pure un po’
Egocentrica
E a volte forse un po’ lunatica
Ma non sarò la prima e l’ultima
Che vuole sentire d’esser l’unica
Non segua la moda e non sono consumista
Non distinguo una Skoda da una Punto o da una Fiesta
Corro anche se questo vento
Non mi porterà mai più in alto
Perché vivo solo quando
Amo, rido, piango e canto…
Egocentrica
E a volte forse un po’ lunatica
Ma non sarò la prima e l’ultima
Che vuol sentire d’esser l’unica
Se poi mi dai appuntamento stasera
Non aspettarti che arrivi a quell’ora
Tu chiamami e fammi sentire signora
Come una bimba tu sai sono ancora
Egocentrica
E a volte forse un po’ lunatica
Ma non sarò la prima e l’ultima
Che vuol sentire d’esser l’unica
Egocentrica
Lunatica
L’ultima
L’unica
Ora che sapete perché sono qui davanti
Non mi giudicate male perché a riflettori spenti
Sono fragile anche timida, ma non per questo stupida
E dopo il palcoscenico una vita vera ancora ce l’ho.

Sincerità (testo e accordi) – Arisa – San Remo 2009 –

DO

Sincerità

                                   REm

Adesso è tutto così semplice

                                          SOL

Con te che sei l’unico complice

                               DO               (SOL)

Di questa storia magica

DO

Sincerità

                                      REm

Un elemento imprescindibile

                               SOL

Per una relazione stabile

                            DO                  (SOL)

Che punti all’eternità

 

 

REm

Adesso è un rapporto davvero

SOL

Ma siamo partiti da zero

DO

All’inizio era poca ragione

LA

Nel vortice della passione

REm

E fare e rifare l’amore

SOL

Per ore, per ore, per ore

DO

Aver poche cose da dirsi

LA

Paura ed a volte pentirsi

Rem                         SOL

Ed io coi miei sbalzi d’umore

DO                      LA

E tu con le solite storie

Rem                         SOL

Lasciarsi ogni due settimane

DO

Bugie per non farmi soffrire

LA

Ma a volte era meglio morire

DO

Sincerità

                                   REm

Adesso è tutto così semplice

                                          SOL

Con te che sei l’unico complice

                               DO               (SOL)

Di questa storia magica

DO

Sincerità

                                      REm

Un elemento imprescindibile

                               SOL

Per una relazione stabile

                            DO                  (SOL)

Che punti all’eternità

 

 

 REm

Adesso sembriamo due amici

SOL

Adesso noi siamo felici

DO

Si litiga quello è normale

LA

Ma poi si fa sempre l’amore

REm

Parlando di tutto e di tutti

SOL

Facciamo duemila progetti

DO

Tu a volte ritorni bambino

LA

Ti stringo e ti tengo vicino

 

 

RE

Sincerità

                               MIm

Scoprire tutti i lati deboli

                                    LA

Avere sogni come stimoli

                           RE                  (LA)

Puntando all’eternità

 

 

SOL               RE

Adesso tu sei mio

                               LA

E ti appartengo anch’io

                      MIm                           SOL

E mano ella mano dove andiamo si vedrà

                     RE                      DO

Il sogno va da se, regina io e tu re

                           LA        

Di questa storia sempre a lieto fine

 

 

RE

Sincerità

                                    MIm

Adesso è tutto così semplice

                                            LA

Con te che sei l’unico complice

                               RE              (LA)

Di questa storia magica

 

 

RE

Sincerità

                                    MIm

Un elemento imprescindibile

                              LA

Per una relazione stabile

                             RE              (LA)

Che punti all’eternità…

                            RE               (LA)

Che punti all’eternità…

                            RE

Che punti all’eternità…