Il mondo dei Social Media nel 2011

Dopo Social Media Revolution questo è il video che secondo me rappresenta meglio il ruolo attuale dei Social Media nel mondo nel 2011.

E-Health: Veneto leader in Italia

Sono rimasta ingenuamente sorpresa scoprendo ciò che per noi a Treviso è ormai prassi, come ad esempio scaricare da internet il referto delle analisi del sangue, non lo è nel resto d’Italia. Quando qualche anno fa è iniziato questo servizio ho pensato subito: finalmente. Niente più estenutanti ricerche di parcheggio, stressanti code e magari pure impiegati scocciati. Risultato?! Tempo e salute guadagnati.

Il web accorcia, anche in ambito sanitario, le distanze e mette ancora una volta in relazione. Medico-paziente, medico-medico. Quella del referto on line è chiaramente solo la punta dell’iceberg del sistema. Questa modalità innovativa di gestione dei dati e delle conoscenze, già presente in altri paesi europei, è chiamata eHealth.

L’eHealth si può definire come il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità.

La Regione Veneto, unica in Italia, ha compreso che la digitalizzazione in sanità non può che portare vantaggi, assolutamente non secondari, di risparmio sui costi sanitari, può favorire l’efficienza dei servizi al territorio, aiutare il processo di riorganizzazione territoriale dei presidi ospedalieri secondo logiche di rete e creare le condizioni di empowerment del cittadino. Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, ha reso possibile tutto questo. Nato inizialmente come Osservatorio il consorzio è diventato il più avanzato Centro Studi Regionale nel settore delle soluzioni ICT per la Sanità e il Sociale e punto di riferimento di best practices. I modelli applicativi ed organizzativi di Sanità Elettronica, studiati da Arsenàl.IT e condivisi con le ventitrè aziende sanitarie regionali, sono un esempio di network di conoscenza, competenza e tecnologia unico in Italia.

Il Veneto, leader in Italia, ha saputo cogliere una vera e propria oppurtunità, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento di vita tangibile del cittadino.

Voce del verbo Googlare!

googlare: (v.tr.) effettuare una ricerca di notizie o informazioni sui motori di ricerca e in particolare su Google.

Cercare qualsiasi cosa su google ormai è diventata un’abitudine consolidata, quasi uno stile di vita. Vuoi sapere il significato di una parola? Dov’è il nuovo centro estetico che ha aperto in città? La traduzione di apriscatole in finlandese? Il numero di scarpe di Jennifer Lopez? Nessun problema: c’è Google!

Ora è ufficiale: la American Dialect Society (ADS) ha dichiarato google parola del decennio, non inteso come nome proprio di motore di ricerca (Google) ma come verbo che significa ‘cercare su Internet’ (google).

Ma come si coniuga il verbo googlare?

Proviamo insieme:

io googlo
tu googli
egli googla
noi googliamo
voi googlate
essi googlano

Fonti: Google diventa un verbo! – Chiara Pierani

Curiosita: il verbo googlare fu citato per la prima volta al cinema nel film ‘I love shopping’ del 2009, storia di una giornalista che racconta della sua ossessione per lo shopping.

Social Media Manager

“Oggi il percorso di acquisto e informazione inizia su internet, attraverso i motori di ricerca e i social media, per poi spostarsi sui siti web delle diverse aziende e concludersi con la conversione finale. Ogni giorno in Italia milioni di persone cercano viaggi, prodotti tecnologici, servizi finanziari e molto altro.
Essere presenti su Google è diventato necessario per ogni azienda ed in particolare per tutte le Piccole e Medie Imprese che vogliono competere con successo nel proprio mercato, farsi trovare dai chi le cerca su Internet e ottimizzare al meglio i propri investimenti pubblicitari, misurando l’efficacia di ogni centesimo speso.
Monitorare gli strumenti utili a dare valore a relazioni on-line diventa fondamentale per adattarsi e reagire alle nuove opportunità del mercato introdotte dalla rete.” (http://www.4marketing.biz)

Il social media manager è realmente una nuova figura manageriale o è soltanto un ruolo inventato dai newmedia, sconosciuto alle aziende o affidato a stagisti ?

Nell’immaginario comune, la figura del Social Media Manager è abbastanza fumosa, e spesso si ha la sensazione che sia una persona che passa tutto il tempo a propria disposizione online, fondamentalmente divertendosi.

Gestire la presenza online, sui Social Network, di un’azienda, invece è un lavoro decisamente complesso e affrontare i social media implica innanzitutto un cambiamento culturale del management nel modo di comunicare e poi la rassicurazione di un approccio strategico e una metodologia professionale.
Non si tratta quindi semplicemente di aprire una pagina su facebook (fase pioneristica) ma di sviluppare attività di comunicazione e di marketing articolate.

L’immagine qui sotto riassume la giornata tipica di chi ha scelto questa professione.

I dati sono ovviamente generalizzati, e possono variare da persona a persona e da azienda ad azienda ma fanno comprendere la complessità e l’impegno che stanno dietro questo nuovo tipo di figura professionale.

Il Social Media Manager, infatti, deve non solo garantire una presenza all’azienda sui Social Network, ma fondamentalmente dare al “pubblico” l’immagine dell’azienda che questa vuole trasmettere di sé stessa.
Per questa ragione il Social Media Manager ha necessità di mantenere contatti il più possibile costanti con l’azienda, e garantire risposte veloci agli utenti che hanno quesiti da porre all’azienda che esso rappresenta.
La presenza di una azienda di commercio o servizi nei sociali nfatti deve essere opportunamente pianificata e studiata nei minimi particolari, al fine di evitare l’effetto contrario, cioè lo stimolare una comunicazione di immagine negativa nei confronti del brand o del singolo prodotto/servizio. Pertanto ogni azienda che vuole intraprendere la strada del marketing nei social network deve prevedere l’inserimento in organico di un buon e qualificato Social Media Manager.
Tra le altre cose, poi, non dobbiamo dimenticare che Internet non dorme mai, ragione per cui spesso il lavoro del Social Media Manager (che in linea di massima può essere eseguito anche da casa propria) è un lavoro che non ha orari precisi, in cui il professionista spesso si troverà a lavorare durante le ore serali o nel fine settimana, per riuscire a mantenere costante, pertinente ed interessante il profilo da lui curato e soprattutto per garantire quel grado di interazione che viene sempre più spesso richiesto dagli utenti.

Pensate ancora che il Social Media Manager passi tutto il tempo divertendosi on line?

 
Fonti:
http://www.4marketing.biz
http://www.gtaviani.com
http://crisiesviluppo.manageritalia.it