A volte dai problemi nascono delle grandi opportunità

Esattamente un anno fa stavo facendo le ultime valigie, fisiche e mentali. A ripensarci ora mi fa un po’ di malinconia, ma solo qualche istante. Poi la mia attenzione si sposta a tutto quello che c’è stato dopo: la decisione di tornare tra i banchi, di cambiare le mie prospettive, di ripartire.

Esattamente un anno fa sparivo dalla vita della persona che ho amato di più al mondo, per prendermi cura di me stessa. E nei 364 giorni successivi ho cercato di non voltarmi mai indietro.

Esattamente un anno fa ho inscatolato le mie cose, proprio come nei film americani, ho lasciato le chiavi e mi sono tirata il portone alle spalle. Al di là del gesto in sé, per me ha significato chiudere una parentesi importante, con la promessa di aprirne una migliore.

E oggi inevitabilmente nasce questa riflessione: a volte dai problemi nascono delle grandi opportunità. Ho incontrato persone vere, che hanno creduto in me, che mi hanno dato una possibilità. Senza quello scatolone, senza quella valigia, dove sarei a quest’ora?! Nessuno può saperlo, ma sono felice di essere arrivata qui.

Un grazie sincero a chi ha reso possibile tutto questo e mi ha sopportato e supportato in ogni modo.

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Tutti gli anni della tua vita che hai sprecato… alla fine come per incanto svaniscono

Senti, so che è difficile credere alle persone che ti dicono “so cosa provi”, ma io so davvero che cosa provi. […] Sto cercando di dire che capisco com’è sentirsi piccoli e insignificanti, quant’è umanamente possibile e come può far male in punti che neanche sapevi di avere dentro di te. E non importa quante volte cambi taglio di capelli o in quante palestre ti iscrivi o quanti bicchieri di chardonnay bevi con le amiche: vai lo stesso a dormire ogni sera riesaminando ogni dettaglio, e chiedendoti dove hai sbagliato, come hai fatto a non capire. E come diavolo hai potuto pensare di essere tanto felice in quel momento. Ti capita anche di convincerti che lui capirà cosa ha perso e busserà alla tua porta. E dopo tutto questo, per quanto a lungo la storia possa durare, vai in un posto lontano e conosci persone che ti fanno sentire di nuovo viva e finalmente i pezzettini della tua anima si rimettono insieme e tutta quella confusione, tutti gli anni della tua vita che hai sprecato… alla fine come per incanto svaniscono.

Tratto da: L’amore non va in vacanza  (The Holiday), 2006,  Nancy Meyers.

 

L’amore secondo Massimo Troisi

Alcuni pensieri tratti dall’ultimo film diretto e interpretato da Massimo Troisi nel 1991 Pensavo fosse amore invece era un calesse

Lasciatemi soffrire tranquillo. Chi vi chiede niente a voi? Vi ho chiesto qualcosa? No. Voglio solo soffrire bene. Mi distraete. Non mi riesco a concentra’. Con voi qua non riesco… Soffro male, soffro poco, non mi diverto. Non c’è quella bella sofferenza…

Ma pecché siete tutti così sinceri con me, che cosa vi ho fatto di male, io?… Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che si vanno dette alle spalle dell’interessato. Sono sempre state dette alle spalle.

“L’amore non è e vissero per sempre felici e contenti. L’amore è: e vissero per sempre. E’ questa la novità della mia teoria. Nuova.”.
“L’hai sempre amata, o non l’hai mai amata?”. “Non mi ricordo”.

“Non si uccide per amore, basta aspettare”. “E allora non mi uccido per amore, mi uccido per impazienza”.

Amedeo non sa nuotare. Troisi: “Dai fatti un bagno”. A. Orlando: “Il bagno non me lo posso fare… non so nuotare”. Troisi: “E che vuol dire… che t’ho detto fatti una nuotata? Ho detto fatti un bagno…”.

Lui: “Ma no… io ho aperto una lettera indirizzata a te perché aveva la calligrafia da uomo!”. Lei: “Sì, vuoi dire che sei geloso, mi ami… Mai fatto un appostamento, mai dato uno schiaffo…”.
Lui: “Ma te lo do, amore…”.

Tommaso ad Amedeo: “Com’è che vi sposate… avete problemi?”.

Tommaso viene lasciato da Cecilia al citofono. Troisi: “Fammi salire un attimo, ci spieghiamo…”. Francesca Neri: “No…. è che stavo dormendo… non voglio che mi vedi così, sono brutta”. Troisi: “Sei brutta… tanto mi devi lasciare, mica ti devi fidanzare… meglio no? Se sei brutta”.

Troisi: “Uno dice viviamo insieme quando vuol dire che le cose non vanno… Infatti quando poi peggiorano dice: perché non ci sposiamo? Se proprio cominciate che non ce la fate più a… dice: facciamo un figlio, così… quando alla fine vi odiate, ma siete vecchi, dice: che ci lasciamo adesso che siamo vecchi? E’ quello il percorso…”.

Non bisogna amare per amore, ma per schifo. Perché l’amore finisce, ed è una delusione. Anche lo schifo finisce, però è una soddisfazione.

Io, guarda, non è che son contrario al matrimonio, che non son venuto… Solo, non lo so… Io credo che, in particolare, un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro. Troppo diversi, capisci?

Il commento di Massimo sul film? Non è da meno della sceneggiatura, anch’essa scritta dal compianto regista.

« Perché calesse? … per spiegare al meglio la delusione di un qualcosa le cui aspettative non sono state mantenute, poteva essere usato un qualsiasi altro oggetto, una sedia o un tavolo, che si contrappone come oggetto materiale all’amore spirituale che non c’è più. Mi piaceva e poi si possono trovare tante cose con il calesse: si va piano, si va in uno, si va in due, ci sta pure il cavallo… Quando non è più amore ma ‘calesse’, bisogna avere il coraggio della fine, piano piano, con dolcezza, senza fare male… ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’inizio. Le storie d’amore non mancano mai nei film, quindi farne un’altra mi sembrava una cosa né stupida, né eccezionale ma raccontata in questi termini mi incuriosiva. »

Una piccola curiosità musicale: la colonna sonora del film fu scritta da Pino Daniele che scrisse appositamente per il film uno dei suoi successi più belli e famosi, Quando.

Qualunque cosa tu possa pensare di fare o sognare di poter fare incominciala

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute. Qualunque cosa tu possa pensare di fare o sognare di poter fare incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia.

Goethe