Moohrun 3 – domenica 5 marzo 2017 – Conegliano

Raccontare cosa sia la Moohrun mi da sempre grande soddisfazione: c’è chi mi prende seriamente, chi sorride, ma anche chi mi schifa, chi mi guarda con perplessità. Perché diciamo la verità, al giorno d’oggi spesso ci prendiamo troppo sul serio.

Allora ho iniziato a dire che la Moohrun è un’opportunità: di passeggiare (al passo che si preferisce), di correre, di stare in compagnia, di sorridere, di chiacchierare, di assaporare l’aria fresca, di esplorare nuovi luoghi, di alzarsi dal divano.

Tre anni fa, con alcune amiche, ho voluto cogliere questa opportunità ed oggi arrivo ultima a tutte le podistiche ma arrivo dove davvero avrei mai immaginato. Quindi un grazie di cuore ai pazzi che hanno messo in moto La butto in vacca.

Ma non ci fermiamo qui: Moohrun è anche un’opportunità di fare del bene a Aica3 Onlus (Associazione Italiana Calpaina 3, per la lotta alla Distrofia Muscolare dei Cingoli da Deficit di Calpaina 3), Advar e Un sorriso for children a cui andrà parte del ricavato.

Non mi dilungo sul percorso e sui dettagli tecnici. La maglietta è fichissima!

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Se ti è venuta un po’ di voglia di partecipare, un po’ di sana curiosità, lo stimolo di provare qualcosa di nuovo, anche se non sei la persona più sportiva del mondo… Buttati! Anzi, buttala in vacca! E iscriviti subito. C’è tempo fino al 20 febbraio. Più siamo, meglio è. Il nostro motto è

If you want to go fast go alone, if you want to go far, go together.

Per informazioni e iscrizioni qui c’è scritto tutto: http://www.moohrun.it/

Consiglio di mettere un bel mi piace alla pagina Facebook https://www.facebook.com/pg/labuttoinvacca/ per seguire tutti gli aggiornamenti in diretta! Grandi ospiti anche quest’anno alla Moohrun 3, alcuni sono stati già svelati. 😉

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Quelle come me 

Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi, grandi pianti e grandi perdoni.

Quelle come me non tradiscono mai, quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare.
Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato, non le amiche, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’anima, perché un’anima da sola, è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano, tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre… e quando smettono d’amare è solo perché piccoli frammenti di essere ghiacciolo inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso, purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto… 


Alda Merini 

E poi fate l’amore. Niente sesso, solo amore.

E con questo intendo i baci lenti sulla bocca, sul collo, sulla pancia, sulla schiena, i morsi sulle labbra, le mani intrecciate, e occhi dentro occhi.

Intendo abbracci talmente stretti da diventare una cosa sola, corpi incastrati e anime in collisione, carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure, baci sulle debolezze, sui segni di una vita che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.

Intendo dita sui corpi, creare costellazioni, inalare profumi, cuori che battono insieme, respiri che viaggiano allo stesso ritmo, e poi sorrisi, sinceri dopo un po’ che non lo erano più.

Ecco, fate l’amore e non vergognatevene, perché l’amore è arte, e voi i capolavori.

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Alda Merini

Non ho niente da mettermi

C’è una frase femminile che la maggior parte degli uomini non capirà mai ed è:

Non ho niente da mettermi

Un maschio medio pensa all’armadio della sua compagna, stipato di abiti all’inverosimile, e non capisce come sia possibile dire una cosa del genere con tutto quel ben di Dio a disposizione.

Quello che gli uomini faticano a comprendere è che il rapporto tra le donne e gli abiti non è mai funzionale (a meno che non debbano vestirsi per tinteggiare casa), ma sempre simbolico. Le stoffe, i colori, le forme e le lunghezze sono la grammatica di un linguaggio silenzioso con cui ciascuna tenta di veicolare di sé un’immagine in cui potersi riconoscere. Quando una donna dice: “Non ho niente da mettermi” non sta dunque dicendo che non ha vestiti, ma che non ha niente per vestire la donna che sente di essere in quel preciso momento della sua vita.

Le donne vogliono indossare la propria verità.