Brand Reversioning di Graham Smith

Mi ha fatto molto sorridere e riflettere questa campagna provocatoria del designer inglese Graham Smith, che ha sconvolto la grafica di alcuni famosissimi loghi, mescolando colori e dettagli.

Dobbiamo ammettere che oggi siamo avvolti e investiti dai brand, bombardati quotidianamente da pubblicità di ogni tipo situate in ogni supporto. Ci basta uno sguardo, pochissimi centesimi di secondo, per riconoscere il lettering ed i colori di un logo, associandoli direttamente all’azienda a cui corrisponde.

Il creative logo designer si è chiesto cosa succederebbe se qualcuno vi scombinasse i colori. Anzi, è andato oltre: cosa succederebbe se qualcuno usasse i colori del brand di un’azienda diretta concorrente? Un po’ come in quei test per la vista dove vediamo solo puntini, potremmo sentirci confusi all’inizio, ma poi riusciremmo a mettere a fuoco il brand o ci faremmo ingannare dai colori?

Be curious. Scopriamo quale sarebbe la nostra reazione di fronte alla crisi d’identità dei più noti brand.

Ed ecco che ci troviamo il logo di Android con i colori di Apple e viceversa, Bing con l’aspetto di Google e Google con l’aspetto di Bing, e tanti altri… buona visione.

“Brand identities con un disturbo della personalità” G. Smith



Che ve ne pare?!

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