Aspettare te è come aspettare la pioggia durante la siccità: inutile e deludente

Quando cestino una persona, la cestino davvero. Ciò può avvenire in due modi: d’istinto (per motivi gravi ed evidenti) o per rassegnazione. Nel secondo caso faccio così tanta fatica a fare questa “operazione” che poi però non voglio più sentirne parlare. Ne vederla. Per nessun motivo. Succede raramente che io cestini qualcuno. Soprattutto succede di rado che lo faccia senza un epilogo significativo. Ma succede. E quando lo faccio difficilmente poi do una seconda possibilità. Così resta sempre un vuoto, un piccolo spazio che nessuno potrà colmare. Perché siamo fatti tutti diversi e ognuno, a modo suo, è prezioso e unico e credo mi possa dare qualcosa che nessun’altro mi potrà dare, almeno non con la stessa “combinazione di fattori”. Però, tema ricorrente di questo blog, credo che nella vita bisogna saper fare delle scelte. A volte tocca a noi, altre no… Stavolta è toccato a me. E ora come ora mi sembra sensato rinunciare a qualcosa di bello ma incasinato oggi per lasciare spazio a chi arriverà domani. Perché qualcuno arriverà, prima o poi!
E qui ripropongo di seguito quelle che sono le battute di un film, Cinderella Story, che avevo letto casualmente qualche giorno fa e pubblicato perché in qualche modo le sentivo vicine… Bene, oggi le sento proprio mie. Aspettare te è come aspettare la pioggia durante la siccità: inutile e deludente. Credo che queste parole si commentino da sole.

(…) Ti sei rivelato esattamente per come ti immaginavo. Io non ho mai finto di essere qualcun altro, sono sempre stata me stessa: ed è me che hanno umiliato davanti a tutti. Senti, non sono venuta qui per litigare con te, ok? Ma solo per dirti che so cosa si prova quando hai paura di mostrare chi sei veramente. Anch’io ero così ma sono cambiata. E adesso me ne infischio di quello che la gente dice di me, perché ora credo in me stessa e so che i problemi si risolveranno. Ma anche se non ho una famiglia, nè un lavoro e neppure i soldi per l’università… sei tu quello che sta peggio. Io so che il ragazzo che mi ha mandato quelle e-mail è da qualche parte dentro di te. Ma non posso stare ad aspettarlo. Perché aspettare te è come aspettare la pioggia durante la siccità: inutile e deludente.

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