Se questo è social…

Questo è un post denuncia, perchè la democrazia di internet non diventi sinonimo di casualità, ingnoranza, inutilità.  In questa estate 2012 ho notato una serie di fastidiosissime (donne per la maggior parte) social media addicted che per quel che mi riguarda e per la netiquette del web e del smm sarebbero da esiliare dalla rete. Riporto i due casi più irritanti, riservandomi di aggiornare il post in futuro o di integrarlo con una “parte seconda”.

Cre@ndo & Gioc@ndo: pagina facebook con più di 10mila fan dedicata ai lavoretti manuali di ogni genere. Già dalla description, assolutamente non comprensibile e in scorretto italiano, si può intendere che chi gestisce la pagina non appartiene al mondo social, foto delle vacanze e status strappalacrime a parte. Partiamo dal fastidiosissimo maiuscolo con cui vengono scritti la maggior parte dei post (per la cronaca maiuscolo=urlare, parlare a voce molto alta) passando per il ricatto che usano per ottenere like e condivisioni:

Non ho trovato il post di qualche tempo fa in cui si lamentavano delle troppe poche condivisioni di un’immagine in modo molto arrogante, sbraitando sulle fan della pagina, minacciando di non condividere il tutorial utile per realizzare l’oggetto protagonista dell’immagine da condividere. Uno degli aspetti più belli, dal mio punto di vista, del web e del mondo social in generale è la condivisione di informazioni, curiosità, utilità senza secondi fini ma solo per il gusto di condividere, per la passione che ci lega ai nostri  miti, hobby, temi e quant’altro. Lascio a voi ogni considerazione, ma se questo è social…

Clio Makeup: pagina facebook con quasi 390mila fan dedicata alla regina delle makeup artist del web che non le rende assolutamente omaggio. E per questo faccio un appello: gente verificate le pagine prima di mettere like a caso! Anch’io ho il like facile, sia chiaro, ma prima faccio sempre un passaggio nella pagina e mi accerto che sia una fan page ufficiale oppure, se no-official, che sia una community valida, che mi possa dare delle informazioni e condivisioni che in qualche modo possano arricchirmi, in termini di contenuti s’intende.
Fin dalla description, che vi riporto integrale, si capisce che la persona che gestisce la pagina non abbia neanche la più vaga idea di come si gestisce un social.
E neanche di come si scrive in italiano! Faccio un altro appello: save the italian! Facebook non ha limiti di caratteri, quindi vietate “k” e abbreviazioni da Sms! Richiesta una punteggiatura corretta e una sintassi forse non artistica e poetica ma almeno accettabile. Analisi n. 2, vediamo i post delle altre persone sulla pagina:

C’è chi crede che sia la vera Cliomakeup (io se fossi in lei segnalerei la pagina, anche se forse non servirebbe a molto perchè ha scritto espressamente nella descrizione che non è Clio.), chi ne approfitta per promuovere prodotti e farsi pubblicità. E non c’è cosa più fastidiosa!! Alias, è completamente assente una policy relativamente ai post altrui.
Vi invito inoltre ad andare a leggere i post e inorridire per l’italiano mancato, sempre per la serie “Save the italian”. Leggere kommento con la K e Konkorso con due k mi fa rischiare l’infarto! Ne riporto solo uno qui sotto perché mi ha fatto sorridere, c’è un tentativo di concorso andato male, completamente sconclusionato.

Un po’ acidella forse? Può essere. Quando mi dicono che il mio lavoro non è un lavoro, che mi diverto su facebook, non me la prendo più. Ma con questo post voglio evidenziare cosa vuol dire fare Social senza alcuna cognizione di causa! E se fossero state delle pagine aziendali?

Integrazione in giornata, dimenticavo questa, che è la più divertente, cercherò di essere breve.

Ragazze che abusano delle foto e dei link di Audrey Hepburn: pagina facebook con oltre 3.800 fan, gestita grazie al cielo da una ragazza che utilizza un corretto italiano. Perchè allora qui nelle top bad social girls? Semplice, leggete la description e date una rapida scorsa alla pagina.
Già che si inizi una description con cosa non è la pagina fa un po’ strano, ma l’aspetto divertente è che questa dichiarazione è completamente incoerente con il contenuto della pagina! Si tratta infatti di una simpatica fan page su Audrey Hepburn, gestita anche bene peraltro. Cosa si deve evitare quindi nei social? Autoreferenzialità innanzitutto: “i miei fans” lo potrebbe dire Gabriel Garko (che tra l’altro non è presente per sua scelta in nessun social), al massimo la nostra Audrey Addicted potrebbe aver piacere di condividere le sue opinioni con altre persone che condividono la stessa passione. Altro atteggiamento da evitare, il descriversi in negativo, questo è abbastanza comprensibile e vale anche per la comunicazione offline. Ultima chicca che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è la descrizione che appare quando si atterra nella pagina:
Lascio a voi ogni commento. Per dirla tutta, non si capisce niente. Niente di buono perlomeno!

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